Eventi

Marzo 2026 – saggio musicale dedicato a ECER

su iniziativa della Scuola popolare di musica di Locarno

Nel suo intervento, Valeria Togni ha ripercorso la storia dell’associazione e ha illustrato la nuova attività, che prosegue a sostegno della Fondazione e del lavoro di padre Milea:

Complimenti davvero a tutte e a tutti per le vostre splendide esibizioni. E grazie di cuore per avere dedicato alla nostra associazione il saggio di fine anno!

Abbiamo accettato con grande piacere l’invito al vostro concerto: la musica è un linguaggio universale che tutti capiscono e tutti apprezzano.
Pensate che nel 1995 avevamo creato in un orfanotrofio un gruppo di mandolinisti. Nel 1999 siamo riusciti a portarlo in tournée in Svizzera: abbiamo organizzato diversi concerti in Romandia, a Grono (nel canton Grigioni) e naturalmente in Ticino: qui a Locarno al Teatro Kursaal e poi anche a Viganello.

Per noi è veramente una bella occasione per raccontarvi, un po’ tra le note, e molto, molto brevemente la storia del nostro lavoro in Romania che, se volete poi curiosare, trovate anche nell’album dei ricordi
“Viaggio nel Paese delle Meraviglie”.

La nostra associazione ha sempre posto al centro la dimensione culturale, come indica il nome ECER. Significa Echanges culturels avec les Enfants de Roumanie. In italiano: Scambi culturali con i bambini della Romania. Il nome è rimasto in francese, perché il lavoro è partito da un gruppo che si è formato in modo spontaneo nel canton Friborgo, durante alcuni corsi di formazione sui progetti di aiuto.
E proprio all’inizio del mese di marzo del 1995 è cominciata la lunga amicizia tra la nostra presidente onoraria Gabriella Balemi e la pediatra Veronica Drăghici, che era la responsabile degli orfanotrofi.

Negli Anni Novanta, dopo la caduta della dittatura, ci siamo organizzati per portare gli aiuti più urgenti alla popolazione, e in particolare ai bambini più piccoli. Poi abbiamo continuato a seguirli, concentrando il lavoro sulla loro formazione, per aiutarli da grandi a trovare un posto di lavoro.

Qui in Ticino, dove da tanti anni ha la sua sede ECER, abbiamo collaborato a un importante progetto con la Scuola per parrucchieri di Locarno e con quella di Giubiasco. Ci hanno donato attrezzature e prodotti. Abbiamo arredato un’aula, fornito materiale didattico e consulenza, effettuato corsi pratici sia sul posto, sia a distanza, e organizzato scambi di classe. Ha partecipato molto attivamente anche Coiffure Suisse, l’associazione che rappresenta la categoria a livello nazionale.
Il 13 settembre 2004 abbiamo inaugurato negli spazi del Liceo professionale di Buzău la nuova aula, che è sempre operativa:

Oggi continuiamo a operare in funzione delle nuove esigenze di questo Paese e delle numerose persone che abbiamo conosciuto durante i viaggi, il lavoro fatto a distanza e lo scambio di esperienze, e a cui siamo rimasti legati da una forte amicizia.
In particolare stiamo sostenendo il Centro di padre Milea, che sin dall’inizio è stato un punto di riferimento per ECER. La mensa accoglie una sessantina di bambini provenienti da famiglie in difficoltà. Il mattino vanno a scuola e dopo il pranzo partecipano alle attività ricreative del pomeriggio.
Padre Milea con la sua fondazione assiste e ospita anche gli anziani poveri:

Le persone che hanno collaborato con noi in questi lunghi anni sono tantissime!
Per non fare torto a nessuno, ricordo e ringrazio solo e a nome di tutti: la nostra prima presidente Gabriella Balemi, anima e cuore di ECER, che oggi non ha potuto essere presente perché si trova all’estero e vi manda i suoi più cari saluti; la nostra preziosa e indispensabile coordinatrice in Romania Aliz Duica; e Alberto Jenny, che ha contribuito in modo fondamentale, sempre con tanto entusiasmo e senza mai risparmiarsi a realizzare il progetto parrucchieri nei primi Anni Duemila.

E – non da ultimo! – ringrazio ancora tanto le maestre Simone Bernasconi e Amalia Felice e tutti voi per l’invito e per l’interesse dimostrato verso il nostro lavoro!

La maestra della classe di piano Simone Bernasconi ha scelto di dedicare a ECER la raccolta di fondi organizzata per l’annuale saggio di primavera dei suoi allievi:

Hanno partecipato anche alcuni flautisti della maestra Amalia Felice:

Gennaio 2024 – conferenza

Gabriella racconta – incontro su invito del Comune di Tenero-Contra

Il lungo viaggio anche interiore che – a tappe – ha portato Gabriella in un primo momento alla scoperta, poi al confronto e infine alla cooperazione, parte dalle radici che affondano saldamente a Tenero dove è nato suo padre Luigi Cattori, come lei mosso dalla grande passione per l’esplorazione di mondi lontani e la conoscenza di culture diverse.

Il Municipio le ha dedicato il 24 gennaio una serata nel programma di incontri per raccontare la sua storia di crescita personale cominciata con la prima trasferta per lavoro in Canada, dove ha conosciuto il marito Pierino Balemi, e che oggi continua a intrecciarsi con l’attività di volontariato alla quale di recente ha dedicato due libri: Moi, toubab au Sénégal – Mon histoire en terre d’Afrique, e Viaggio nel Paese delle Meraviglie, il diario dei suoi progetti in Romania.

Nella sala comunale multiuso gremita di pubblico è stata proiettata una serie di immagini, compresi alcuni scatti del reporter Mauro Minozzi, tra gli ospiti della conferenza. Con un gruppo di allievi dell’I.I.S. Bodoni-Paravia di Torino dove insegna, ha promosso la realizzazione del documentario Keur Gaby – Le storie di ‘Mboro, girato nel febbraio del 2023. Gabriele Chiesa (videomaker e autore del montaggio), Margherita Compagnone e Laura Vaglio Tessitore (responsabili della fotografia) hanno commentato con entusiasmo un breve estratto del film al centro della loro esperienza di formazione solidale.

Al tavolo dei relatori si sono alternati anche Paola Solcà, ricercatrice Supsi, che finora ha coordinato 17 stages all’estero nel settore sociale e ha posto l’accento sull’importanza di rovesciare la prospettiva, imparando dai professionisti attivi sul territorio invece di esportare modelli e insegnamenti; Michel Candolfi, vicedirettore del Cpt di Locarno, che a sua volta ha valorizzato la dimensione dello scambio e del gemellaggio tra classi di apprendisti per contribuire all’integrazione dei giovani nel mondo del lavoro; e Dario Bianchi, docente, artista e pittore, che ha curato la stesura del volume dedicato all’Africa, di cui ha evocato l’incanto di colori, suoni, aromi e vibrazioni.

“Stare con” e “fare insieme” sono le parole chiave che hanno fatto da collante ai vari interventi menzionate da Giorgio Comi, moderatore e conduttore di quella che ha definito una chiacchierata tra amici: un momento di condivisione anche per guardare avanti e con rinnovato ottimismo oltre le notizie drammatiche e sconfortanti dell’attualità.

Scambi culturali con i bambini della Romania, CH-6598 Tenero-Contra
info@culturomania.ch